Collo, Perché È Così Delicato E Come Prendersene Cura Al Meglio



Capelli raccolti, magliette scollate, ed ecco che il collo diventa protagonista della bella stagione. Sfortunatamente, il collo è la classica parte del corpo “rivelatrice”, dal momento che tende a invecchiare e a mostrare i segni del tempo prima di tutto il resto (soprattutto prima del volto, generando a volte un possibile antiestetico “stacco” al livello della linea del mento) e in modo più marcato.


MA PERCHÉ SUCCEDE?


Questo perché la pelle del collo è più sottile e delicata rispetto al viso ed è la prima a mostrare i segni dell’invecchiamento, quindi un suo “svuotamento” appare subito più evidente. Un altro elemento che ha determinato negli ultimi anni un focus ancora maggiore sul collo è il cosiddetto effetto “tech neck”, ovvero l’abitudine di passare tanto tempo con lo sguardo fisso su smartphone e tablet, cosa che determina una postura scorretta, con il mento abbassato, e facilita la formazione di linee e segni sulla pelle, le cosiddette “collane di Venere” che sono presenti fin dall’infanzia, ma col passare del tempo diventano più evidenti e antiestetiche.


I CONSIGLI BEAUTY


Per tenere a bada questo processo, le strade sono poche e anche piuttosto semplici:

  • Una beauty routine che non si fermi alla linea della mandibola, ma includa il collo in tutti i processi, dalla detersione alla crema viso specifica in base alle esigenze della pelle;


  • Postura statuaria, mento in su. Ci guadagnerà, oltre al corpo anche la pelle del viso – che si manterrà giovane e bella più a lungo - anche il portamento e il benessere della colonna vertebrale;


  • Automassaggio. L’automassaggio si esegue al momento di applicare la crema, con movimenti circolari dal basso verso l’alto, in contrasto con la forza di gravità a partire dalle clavicole;


  •  Alimentazione corretta ed equilibrata: in questo caso vanno evitate le fluttuazioni di peso che tolgono elasticità e tono alla pelle, soprattutto a quella del collo.




Team Florena Fermented Skincare
Agosto, 2020