Un Amore Green: Alla Scoperta Del Forest Bathing




Negli ultimi anni si sta diffondendo un’idea di turismo sempre più volto alla riscoperta della natura. Se da una parte assumono maggiore importanza le vacanze eco-sostenibili e le location green a impatto zero, dall’altra sempre più persone ricercano nei luoghi di svago o vacanza un contatto più profondo con la natura, per disintossicarsi dalla frenesia della vita quotidiana. Da qui nasce la diffusione sempre maggiore di attività come il Forest Bathing che ha origini lontane derivanti dalla cultura giapponese.


UN’ATTIVITA’ DETOX A 360


Non si tratta di jogging, né di qualsivoglia tipo di allenamento all'aperto: stiamo parlando del Bagno nella foresta, noto anche come Forest Therapy, una pratica in grado di rigenerarti mentalmente e fisicamente. Infatti, stare a contatto con gli alberi e le piante per qualche ora ha un effetto detox potentissimo: studi hanno monitorato i benefici a livello di benessere emotivo e psicologico conseguente all'esposizione agli alberi, analizzando le differenze tra chi passeggiava in una foresta e chi lo faceva in città: il risultato? I primi erano meno stressati, meno ostili e meno depressi.


Dal Giappone alla Thailanda, fino all’ Europa, l'approccio occidentale del Forest Bathing si è concentrato sull'aspetto biochimico, andando a enfatizzare l'effetto di certe sostanze emesse dagli alberi. Regolarizzazione del battito cardiaco, della pressione e dell'ormone dello stress, sono solo alcuni degli effetti benefici!


Insomma, un bel “bagno nella foresta” ci fa stare bene, a 360 gradi, forse è anche per questo che già dagli anni ’80 il governo Giapponese iniziò a investire dei soldi per promuovere quest’hobby.



DOVE FARLO IN ITALIA


Fare Forest Bathing nel nostro Paese è davvero molto semplice: sebbene basti un luogo alberato per dedicarsi a questa pratica, sono molti i luoghi nelle varie regioni nostrane in cui esistono veri e propri percorsi dedicati a questa rilassante pratica.

Due esperti italiani, l’ecodesigner Marco Nieri e l’agronomo Marco Mencagli, hanno anche dedicato degli studi a questa pratica, monitorando l’attività elettromagnetica delle piante per verificarne gli effetti sull’uomo: tanto che ormai si può parlare di una vera e propria Forest Therapy in Italia riconosciuta ufficialmente.


Basterà, quindi, passeggiare per due ore in luogo alberato, con calma, godendosi la natura. Anche un bel parco cittadino va bene, basta che tu riesca a goderti l’immersione. In molti luoghi, comunque, sono stati creati dei veri e propri percorsi dedicati al forest bathing:


  • In Piemonte c’è la bellissima Oasi Zegna: un’area incontaminata e sito di interesse comunitario, incastonata tra le Alpi Biellesi, nel Piemonte settentrionale. In questo luogo, alcuni studiosi hanno rilevato che le masse fogliari dei faggi, emettono una grande quantità di monoterpeni, sostanze aromatiche volatili dall’effetto terapeutico.


  • In Trentino, invece, a Fai della Paganella, esiste un intero bioparco di faggi in Località Seraia, e nella favolosa Alpe Cimbra esistono due sentieri dedicati allo stesso tema: il percorso dei Giganti e quello del Respiro degli alberi. Anche in Alto Adige la ricchezza del paesaggio offre una moltitudine di soluzioni per sperimentare l’immersione nel bosco, come in Val Badia con il Sentiero di Meditazione.


  • Nelle valli del Natisone in provincia di Udine c’è invece una vera e propria stazione di terapia forestale, con un fitto programma di percorsi curativi di forest therapy, testati da medici e ricercatori volontari.


Team Florena Fermented Skincare
Giugno, 2020