Le piante comunicano: lo dicono le ricerche


Le piante sono organismi molto più vitali di quanto comunemente si pensi. In base all'ambiente che le circonda, decidono come crescere e quali risorse utilizzare. Uno studio svedese ha scoperto come le radici possono scambiare veri e propri segnali tra le piante per ottenere informazioni su ciò che avviene nell’ambiente circostante.


L’OSSERVAZIONE DELLA NATURA

In natura, le piante vivono insieme in comunità composte da una o più specie. Per compensare la loro immobilità, hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione vari meccanismi per percepire e rispondere all'ambiente circostante attraverso alcuni stimoli.


Questi stimoli possono essere di natura fisica, per esempio la luce, i suoni e quelli di natura meccanica, oppure biochimici, come composti organici prodotti da germogli o radici di piante circostanti.

Le radici, dato che producono un'ampia varietà di composti organici, sono tra le fonti più probabili di stimoli. Attraverso le radici ogni pianta può ricevere informazioni in merito alla presenza o meno di piante vicine, regolando così i propri meccanismi di sviluppo.



UNO STUDIO MADE IN SVEZIA

Lo studio in merito allo scambio di informazioni delle radici ed il loro meccanismo è stato condotto dalla Swedish University of Agricultural Sciences che, per giungere alla conclusione ha individuato i segnali di natura chimica utilizzati dalle piante.

Lo studio è partito dall’osservazione di alcune piantine di mais cresciute a condizioni di crescita differenti. Gli studiosi inizialmente hanno sollecitato in più modi a tempi alterni le piante, toccando periodicamente le foglie per imitare la presenza di una pianta vicina.

A conclusione dell’esperimento i ricercatori hanno poi estratto del composto chimico dal loro terriccio e lo hanno aggiungo ad una soluzione a base di acqua, utilizzata per alimentare le altre piante.

Ebbene, è emerso che le piante fertilizzate con il composto liquido crescevano più velocemente a differenza di quanto potevano fare in condizioni abituali.

Ma questo non è bastato, infatti, per completare lo studio, i ricercatori hanno valutato un’eventuale preferenza delle piante in relazione al suolo in cui crescere.

Ponendo vicini tra loro due terreni, uno trattato con la soluzione proveniente dalle piante cresciute senza disturbi e un altro con quella generata dopo che le piante erano state toccate, è emerso che le radici preferivano crescere indirizzandosi verso il primo tipo di suolo. Questo prova che esistono delle tracce di natura biochimica nel terreno a determinare dei cambiamenti nello sviluppo della vegetazione. Ed è proprio qui, nel sottosuolo, che avviene il lento scambio di messaggi tra le diverse piante.


LA CONCLUSIONE? LE PIANTE CI SENTONO E COMUNICANO

Le piante perciò sono molto influenzate da tutto ciò che può succedere in superficie, e proprio questi fattori di stress possono mutare la loro rete sotterranea, portandole a regolare e cambiare la crescita delle loro radici in funzione delle necessità.

Perciò il mondo vegetale non è così facile e semplice come ci appare, ma anzi, la vita nel sottosuolo risulta molto complicata, tanto che saranno ancora necessarie altre indagini e studi scrupolosi per svelare nel dettaglio tutti i meccanismi che lo regolano.