Inquinamento Acustico: Abbassa Il Volume Per La Biodiversità




Suoni alti, continui, disturbanti, che fanno perdere il senso della realtà, turbando il normale svolgimento della vita quotidiana.

L’inquinamento acustico è l’esistenza, all’interno di un ambiente, di una fonte rumorosa talmente intensa da causare, a lungo andare, dei disturbi al sistema psicofisico delle persone, ma non solo. Infatti, non rappresenta solo una minaccia per l’uomo, ma anche per numerose altre specie animali che vivono negli ecosistemi marini e terresti, ed è una componente dell’inquinamento ambientale che sta provocando la diminuzione della popolazione di fauna del mondo.



L’IMPORTANZA DEL SUONO

Accade a tutti di essere svegliati almeno una volta da quel fastidioso rumore di “lavori in corso” ma, se noi non dobbiamo fare altro che tapparci le orecchie con la testa sotto al cuscino, per le creature che vivono a centinaia, se non migliaia, di metri sotto il livello del mare non è così semplice difendersi. 

Perché sì, rumori molesti e dannosi, insomma tutto ciò che compone l’inquinamento acustico, possono arrivare anche nelle profondità degli abissi e per le creature del mare è un grave problema.

Questo perché per loro il suono ha unimportanza fondamentale, serve per capire la direzione e i movimenti delle correnti, quindi per alimentarsi, per comunicare, per ascoltare i richiami di altri esemplari e di altre specie.

L’udito di molti animali marini rappresenta una vera e propria fonte di sopravvivenza! È ciò che consente loro di tornare a casa, di ascoltare e rispondere al richiamo della loro famiglia, di socializzare e sviluppare capacità

Per questo i suoni prodotti dall’uomo, in particolare da attività come spedizioni marittime e costruzioni possono davvero compromettere la vita della biodiversità oceanica, che si ritrova spaesata e persa.


LO DICE LA SCIENZA

Uno studio, intitolato The soundscape of the Anthropocene ocean pubblicato su Science e condotto dai ricercatori della King Abdullah University, dell’Arabia Saudita, ha analizzato questo fenomeno.

I ricercatori hanno voluto porre l’accento sul fatto che le onde sonore sono in grado di viaggiare per migliaia di miglia lungo le acque dell’oceano e quindi è necessario arginare la problematica quanto più possibile per evitare che possano fare ancora più danni del previsto.

Per confermare la tesi, basta sapere che durante il lockdown l’inquinamento acustico nelle acque del Pianeta si è ridotto di circa il 20% e la conseguenza è stata l’apparizione di alcune specie vicino alle coste e in luoghi in cui non si vedevano da anni!

Per questo, è fondamentale prestare attenzione al fenomeno e, finalmente, abbassare un po’ il volume.




Team Florena Fermented Skincare
Aprile 2021