Il Crisantemo, Un Fiore Immeritatamente Bistrattato



Mettetevi nei panni di un crisantemo: un fiore meraviglioso che però viene osteggiato dalle ricorrenze gioiose perché associato a cimiteri e funerali. Per fortuna il crisantemo, fuori dai nostri confini, gode di ben altre fortune e nel nostro Paese ha questa collocazione per nessun motivo in particolare, ma semplicemente perché la sua fioritura coincide con il periodo autunnale. Stop.


IL CRISANTEMO NEL MONDO

In Oriente, dalla Cina alla Corea, passando per il Giappone, il crisantemo è il fiore dei festeggiamenti e delle celebrazioni, che fa capolino in occasione di matrimoni, compleanni. Nel Regno Unito, invece, è spesso regalato in occasione di una nascita, mentre in Australia è associato alla festa della mamma. Negli Stati Uniti, invece, è genericamente un fiore adatto ai momenti allegri.


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Il crisantemo, nome di origine greca che significa “fiore d’oro”, con i suoi colori brillanti e i suoi petali infiniti e perfettamente “affollati”, è un fiore in realtà facile da coltivare soprattutto direttamente nel terreno, perché in questo modo è in grado di trarre autonomamente dalla terra gli elementi e i minerali di cui ha bisogno.

In vaso, basta utilizzare del concime, non dimenticare di drenare il terriccio e scegliere dei contenitori piuttosto grandi dal momento che le radici del crisantemo possono svilupparsi parecchio in profondità. Cosa serve, quindi, per farlo crescere bello e rigoglioso? Luce, sole (tranne nei periodi più torridi dell’anno), terreno sempre umido ma senza ristagni d’acqua, una copertura per i giorni più freddi dell’inverno (anche se resiste fino a 4°) e il gioco è fatto.

In più il crisantemo ha anche un’altra importantissima qualità: è un vero e proprio talismano anti-inquinamento. Tenerlo in casa o in ufficio aiuta a depurare l’aria da sostanze chimiche come formaldeide, benzene, xilene, ammoniaca e tricloroetilene.



Team Florena Fermented Skincare
Ottobre 2020