L'Olio Di Oliva Tra Storia E Leggenda



L'olio di oliva è il dono prezioso di una pianta diffusa e nota ormai in tutto il mondo come simbolo della civiltà mediterranea. Ma la sua storia si perde nei secoli, coinvolgendo territori popoli e culture diverse.


L'OLIO DI OLIVA NELL'ANTICO EGITTO

Nella cultura egizia la bellezza trovava i suoi segreti nel mondo vegetale e nella terra: l’olio di oliva era uno degli elementi più utilizzato in quell’epoca.

Il primo cosmetico a base d’olio d’oliva risale a 7000 anni fa, tantoché la regina Cleopatra lo utilizzava già su viso, corpo e capelli per preservare intatta la sua leggendaria bellezza: sembra infatti che fosse solita fare il bagno con l’olio d’oliva perché le lasciava una pelle liscia e luminosa!

Pare che l’ascendente che Cleopatra esercitava sulle persone che gravitavano intorno a lei fosse il frutto di due fattori: una cultura invidiabile unita al sapiente uso dei rimedi cosmetici del suo tempo. Proprio su quest’ultimo elemento si sono concentrati due ricercatori dell’Università delle Hawaii, Robert Littman e Jay Silverstein.

I due scienziati scoprirono quella che hanno ritenuto essere la casa di un mercante di profumi, con annesso il laboratorio contenente anfore e ampolle, alcune delle quali con dei residui di profumo; grazie a questa scoperta sarebbero riusciti a ricostruire uno dei profumi presumibilmente usato dalla stessa Cleopatra, a base di cardamomo, cannella e olio d’oliva.


L'OLIO DI OLIVA NELLA GRECIA ANTICA

Nell’Antica Grecia l’uso dell’olio rappresentava un elemento importante per la cura della persona, infatti veniva utilizzato per mantenere la pelle pulita ed elastica.

Anche gli atleti ne facevano largo uso: era buona abitudine prima di un incontro ungersi con l’olio di oliva per sfuggire meglio alla presa dell’avversario e prolungare il gesto sportivo, grazie alla sua azione antinfiammatoria.

Anfore ed otri in pelle venivano utilizzati per trasportare l’olio. Ogni comunità greca del Mediterraneo utilizzava un diverso tipo di anfora, in modo tale che sui mercati si potesse immediatamente riconoscere la provenienza della merce.

L’ampliamento delle aree coltivate ad olivi diventò con gli anni una pratica comune a tutta la penisola greca. L’importanza di questa coltivazione si traduce in una notevole serie di citazioni letterarie, nonché nella presenza dell’olivo nella mitologia: nell’Odissea, ad esempio, ricorrono molto spesso episodi in cui i protagonisti si ungono la pelle con l’olio, come era uso dell’epoca.


L'OLIO NELL'ANTICA GRECIA

Si narra che la battaglia sul fiume Tebbia (218 a.C.), che si svolse in una rigidissima giornata invernale, fu vinta dai Cartaginesi contro i Romani perché i nemici, prima dello scontro, utilizzarono l’olio per proteggere la propria pelle dal freddo, mentre i romani, che ancora non conoscevano questa tecnica, si trovarono a combattere in mezzo alle acque gelide del fiume.

Simbolo di fertilità dell’uomo e della terra, l’olivo era considerato e venerato come pianta sacra: momenti decisivi, quali l’aratura, la potatura, la raccolta, si caricavano di comprensibili significati rituali e propiziatori legati alla fecondità della terra.

Prodotto macinando le olive, l’olio veniva mescolato con le erbe aromatiche, pestate a loro volta in mortaio: l’olio ne risultava gradevolmente profumato e apprezzato per la cura del corpo sia femminile sia maschile.

Numerosi erano anche i rimedi a base di olio contro infezioni, ustioni, prurito e punture di piante o insetti.



Team Florena Fermented Skincare
Febbraio, 2020