Green Fashion: quanto è sostenibile la moda?




La sostenibilità, l’etica, il rispetto dell’ambiente, e delle condizioni di lavoro delle persone impegnate nella filiera della moda, sono temi sempre più al centro dell’agenda degli stilisti, dall’alta moda allo streetwear.

Il mondo della moda è pieno di fashion designer – più o meno conosciuti e riconosciuti – impegnati nell’ambito della sostenibilità. Ma ce ne sono alcuni, a cui questa tematica sta particolarmente a cuore, che sono delle stelle consacrate da decenni nel fashion system.


STELLA MCCARTNEY “CARES GREEN”


Basti pensare a Stella McCartney, uno dei nomi più forti del panorama della moda internazionale, stilista affermata da oltre vent’anni e ormai nota più per il suo lavoro che per il fatto di essere la figlia dell’ex Beatles Paul. Non contenta di lasciare il segno a livello creativo, Stella è da sempre impegnatissima sul fronte della sostenibilità e ha dato vita a una fondazione, “Stella McCartney Cares Green” che raccoglie fondi per la tutela e la conservazione delle foreste, sostiene le Ong impegnate nella salvaguardia del pianeta, propone un modello di consumo etico, improntato al riutilizzo, all’economia circolare, al benessere degli animali (le sue collezioni sono naturalmente cruelty free), allo sviluppo di materiali innovativi ed ecologici. E infine, una delle direttive più importanti del progetto è quella di “passare” questi contenuti alle nuove generazioni di designer e studenti di moda.


DAME VIVIENNE WESTWOOD E IL SUO ECO-MANTRA


Un’altra decana della sostenibilità fashion è Dame Vivienne Westwood, che ha lasciato le redini del suo marchio al marito Andreas Kronthaler. Resta inalterata, in ogni caso, l’attenzione a una moda ad alto tasso di consapevolezza, nella quale i tessuti sono riciclati o fondi di magazzino (o provenienti da coltivazioni che non utilizzano pesticidi nocivi per la salute), i materiali certificati da diverse organizzazioni come “etici” e rispettosi delle persone impegnate nella produzione e nella distribuzione. Il mantra è pochi capi di qualità, sartoriali, piuttosto che tanti oggetti di dubbia utilità.


ECO-SPORTY: IL CASO PATAGONIA


Ma non è solo l’alta moda a porsi determinate questioni, tutt’altro: ad esempio il marchio californiano di abbigliamento sportivo Patagonia è nato con l’idea e la vocazione di tutelare l’ambiente il pianeta da parte del suo fondatore Yvon Chouinard, che già nel 1973 era fra i pochissimi ad affrontare questo tipo di tematiche. Prodotti di alta qualità, fornitori che credono negli stessi valori del brand, ma soprattutto materiale spesso riciclati oppure prodotti nel pieno rispetto di tutte le “parti in causa”. Da quasi 40 anni l’azienda devolve l’1% dei profitti a organizzazioni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente!

 

Il rispetto e la tutela della natura sono due elementi fondamentali quando si parla di sostenibilità, 

modificare gli stili di vita adottando comportamenti sempre più ecosostenibili e rendendo green la nostra vita e le nostre abitudini quotidiane è più facile di quanto si pensi.



Team Florena Fermented Skincare
Agosto, 2020