Beauty Routine, Ma Quante Ne Sapevano Gli Egizi



Non è un caso che, per interpretare il ruolo di Cleopatra – raccontata come una regina dalla bellezza e dal fascino inarrivabile – nell'omonimo film del 1963, sia stata scelta Liz Taylor, all'epoca la più acclamata fra le star di Hollywood. Quella di Cleopatra era una bellezza che partiva sicuramente da una base naturale, ma che era altrettanto sostenuta da una cura di sé a dir poco maniacale, dal momento che gli Egizi erano un popolo di beauty addicted!

Tra ritrovamenti archeologici e testimonianze scritte, la storia ci ha consegnato una marea di notizie su quanto la cura della propria igiene e del proprio aspetto fosse alla base della routine quotidiana (o almeno lo era per le classi facoltose).


AMAVANO LA TEXTURE OLEOSA. Quello dell'olio è un trend skincare molto forte negli ultimi tempi, ma gli Egizi facevano ampio uso di questa texture già diversi secoli fa. Olio di oliva, olio di sesamo mescolati ad altre sostanze, la Cera di Carnauba o Cera di Candelilla sono ingredienti vegan e naturali che costituiscono la base di alcuni trattamenti per mantenere giovane e levigato l'aspetto della pelle!


SOTTOLINEAVANO LO SGUARDO CON IL KOHL. Sebbene l'applicazione di una linea scura (ricavata da polvere di malachite e galena, minerali dalle proprietà terapeutiche) che seguiva il contorno della rima ciliare avesse la funzione di preservare la salute degli occhi dalla polvere e dal sole, è innegabile che uno sguardo “vestito” di kohl risulti istantaneamente più intenso ed espressivo.


NON SI FACEVANO MANCARE I MASSAGGI. Per le egizie che potevano permetterselo, i massaggi erano un must! A base di fango, minerali e bromo non potevano mancare come rituale del buongiorno. Particolari attenzioni erano rivolte ai piedi, massaggiati con una tecnica che prevedeva l'utilizzo dei ciottoli di fiume, perfettamente lisci e tondeggianti.


DAVANO GRANDE IMPORTANZA ALL'OLFATTO. Essenze, unguenti profumati erano presenze fisse nei beauty case (che in realtà erano dei veri e propri bauli colmi di flaconi e contenitori meravigliosamente decorati) di regine e donne provenienti dalle famiglie più importanti. Addirittura si diceva che il Dio Anubi, che accoglieva le anime dei morti, le annusasse per sondarne la reale natura. Per questo le mummie erano cosparse di essenze profumate. Agli egizi si deve anche l'invenzione del Kyphi, il primo profumo della storia, ottenuto – come raccontano iscrizioni e reperti - dalla macerazione in olio di pistacchio, menta, mirra, cannella e ginepro, un unguento considerato addirittura caro agli dei.



Team Florena Fermented Skincare
Ottobre 2020